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MARIO_LANDI
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Inviato: 16/10/2007 20:12:56
Oggetto: Che differenza intercorre tra un impianto di riscaldamento tradizionale ed uno a pavimento?
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Salve,

volevo sapere, se qualcuno mi può spiegare la differenza tra un impianto di tipo tradizionale con i termosifoni, ed un impianto che oggi è tanto sulla bocca di tutti, cioè quello a pavimento?

Un grazie...
Mario Landi
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Inviato: 16/10/2007 20:20:08
Data Ultima Modifica: 25/01/2010 11:49:54 
Oggetto: ArchiBagno.it - Differenza tra impianto tradizionale con radiatori e a pavimento radiante
Messaggio:

Come tutti gli impianti, ci sono i pro e contro.

Bisogna partire iniziando col porsi due domande fondamentali:

a) Esco di casa alla mattina e rientro solo alla sera? Sconsiglio in questo caso il riscaldamento a pavimento.

b) Passo parecchio tempo a casa? Consiglio l'impianto di riscaldamento a pavimento...


Se mi identifico con la domanda "a"

Posso utilizzare un sistema tradizionale basato sul classsico termosifone in sostanza l'impianto più semplice ed economico è composto da una caldaietta e un paio di radiatori.

Nessun problema di gestione, bassi costi di manutenzione, spese per il combustibile relativamente contenute se non si esagera con le temperature è un impianto a portata di tutti, specialmente in questi tempi di crisi economica generale e ti permette di stare al caldo senza grandi pretese, perfettamente inutile mettere un impianto a pavimento in una casa dormitorio, perchè il bilancio termico è sempre quello e lo devi lasciare acceso anche quando non ci sei, oppure il ventilconvettore che funziona con aria a ventilazione forzata, la quale crea moti convettivi di aria che a lungo andare, possono dare molto fastidio al corpo umano.

Nell'area di ventilazione naturale (radiatore), oppure forzata (ventil), si creano i classici baffi neri, dovuti alla polvere stessa che circola nell'ambiente.

Volendo, esco di casa e spengo il riscaldamento, torno e riaccendo nuovamente, bastano 10 minuti ed i miei ventil/radiatori scaldano...

I ventil, vengono spesso utilizzati in presenza di grandi ambienti con soffitti alti, in quanto essendo l'aria ventilata in modo forzato, scaldano l'ambiente più velocemente.

Con questa tipologia di impianto, accendo la caldaia solo quando serve... Di notte, all'occorrenza spengo, ovviamente dipende anche da abitazione ad abitazione...

Se mi identifico con la domanda "b"

con l'impianto a pavimento, in teoria il risparmio c'è solo con la giusta coibentazione della casa, per farlo rendere correttamente, bisogna isolare, isolare, isolare, spendere, spendere, spendere...

Nella realtà non saprei dire quanto si possa risparmiare rispetto al tradizionale, visto che è acceso tutta la stagione, si accende ad inizio dei primi freddi e si spegne al ritorno della primavera, poi oggi è tanto di moda...

Questo tipo di riscaldamento, nasce nei paesi nordici dove c'è freddo costantemente per parecchi mesi, da noi un giorno c'è caldo e l'altro si và sottozero e con questo tipo di riscaldamento se c'è caldo devi aprire le finestre, perchè se intervieni sul termostato per abbassarlo, poi tornare alla temperatura di regime, occorrono ore...

Se ti capita per qualunque motivo una perdita, diventa difficilissimo trovare il punto esatto della perdita stessa, portando spesso alla rottura di tutta la pavimentazione... Se ho molto freddo perchè non mi sento bene o perchè ho più freddo del solito, con questo tipo di riscaldamento non posso permettermi di avere nel giro di pochi minuti un sensibile aumento della temperatura nell'ambiente ove richiesto...

Nel bagno è preferibile inserire un termoarredo collegato all'impianto ad alta temperatura, per apportare quell'apporto calorico aggiuntivo che ci serve quando siamo senza abiti, volendo lo si può collegare alla bassa temperatura, ma ciò implica un surdimensionamento del radiatore quindi porta via molto più spazio ed i costi aumentano...

Non si hanno movimenti di polvere, in quanto non esiste moto convettivo...

Nell'area delle finestre non ci sono più i radiatori che portano via spazio utile all'ambiente, in questo caso si ha più spazio fruibile, quindi diventa anche un valore aggiunto per l'immobile...

Se cambi aria nelle stanze, non puoi permetterti di tenerle aperte a lungo, altrimenti per far tornare a regime la temperatura, ci vogliono alcune ore, in quanto hai fatto raffreddare pareti e pavimento...

Se devo cambiare una piastrella, basta un errore per fare danni letali all'impianto sottostante...

Può essere utilizzato anche per il raffrescamento, ma in questa modalità, occorre deumidificare l'ambiente con un impianto cosatoso ed ingombrante, per cui consiglio l'utilizzo dello split, che risulta essere meno bello ma molto meno costoso.

In conclusione , da quanto si evince a livello economico realizzativo, l'impianto tradizionale costa molto meno di quello radiante a pavimento, mentre se vogliamo considerare il confort di vivibilità, un senso di calore piacevole e più sano per il nostro corpo, volendo può diventare un impianto di raffrescamento (leggi sopra), il riscaldamento a pavimento vince inequivocabilmente.

Vi ricordo che per risparmiare, la caldaia deve rimenere spenta il più possibile, per fare ciò, bisogna isolare bene la casa, altrimenti non c'è caldaia che tenga...

Il nostro è un parere lato utente non da operatore del settore, magari non del tutto condivisibile, ma del tutto personale...
MARIO_LANDI

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Inviato: 16/10/2007 20:25:49
Oggetto: Come posizionare l'impianto di riscaldamento a pavimento in bagno
Messaggio:

Ho altre due domande:

- normalmente nel bagno vanno o no messi i tubi per il riscaldamento a pavimento sotto la vasca e i piatti doccia?

- é conveniente e funziona bene l'impianto radiante a pavimento utilizzato anche per climatizzare in estate? Ho letto che si può installare una macchina frigorifera e uno o più estrattori di umidità a tale fine.

Mi saprebbe dire qualcosa in merito?

Saluti
Mario Landi
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Inviato: 16/10/2007 20:45:21
Data Ultima Modifica: 06/11/2009 17:57:29 
Oggetto: ArchiBagno.it - Riscaldamento a pavimento e climatizzazione nel bagno
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Ciao Mario...

Nel caso si volesse dotare un bagno di riscaldamento a pavimento, si potrebbe cercare innanzi tutto di fare girare tubi di scarico e adduzione acqua sanitaria nelle pareti, in maniera da permettere all'impianto radiante a pavimento di essere installato.

Solo che generalmente, si entra nel bagno con il riscaldamento fino dove possibile, quindi mai sotto i sanitari, vasca e piatto doccia, perchè se foro il pavimento per fissare vaso e bidet, rischio di forare un tubo dell'impianto di riscaldamento, mentre posizionati sotto il piatto e la vasca sarebbe uno spreco inutile, perchè avrebbe rendimento "0".

Quindi non potendo installare correttamente l'impianto in tutto il pavimento del bagno, bisogna integrare le calorie necessarie a riscaldarlo, con un radiatore aggiuntivo oppure un bel termoarredo.

La climatizzazione è complessa e costosa con questo tipo di impianto, ti obbliga all'utilizzo di una unità di trattamento dell'aria, ti consiglio di installare degli split per il raffrescamento, molto più economici...
RADIANTE

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--- Forte dei Marmi ---ArchiBagno MODERATORE

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Inviato: 06/11/2009 12:16:58
Oggetto: I due sistemi d'impianto offrono vantaggi e svantaggi...
Messaggio:

I due sistemi d'impianto offrono vantaggi e svantaggi...

Personamente prediligo l'impianto a termosifone, piu economico piu facile da realizzare meno problematico nella manutenzione meno costoso nella realizzazione,dimensionando opportunamente i radiatori la differenza di resa inferiore della calaia dal mio punto di vista è trascurabile, c'è a chi non piace il termosifone e i gusti sono gusti,personalmente un bel radiatore sotto finestra che mi fa barriera al freddo che entra mi ci sta propio bene e lo trovo propio bello, poi mi piace che il radiatore sia parte integrante della casa e faccia motivo di arredo.

L'impianto a pavimento offre un confort superiore in quanto avremo un pavimento a 28/29° costanti ora quanto riesca ad irraggiare a quelle temperature in specie con pavimenti in legno che per sua natura è un ottimo isolante termico se ne potrebbe discure sicuramente, camminare in casa a piedi scalzi e sentire il tiepido è piacevole ma è piu complicato da realizzare piu costoso e piu problematico nella manutenzione, visto che siamo arrivati a mettere lampade ultavioletti per sterilizzare l'acqua onde evitare la formazione di fanghi dovuti alla putrefazione della carica batterica presnte nell'acqua.

Se si riempiono le tubazioni di fango per toglirlo sono risate, pensate a 100mt di tubo in una sola stansa se si inceppa son dolori,il detto impianto obbliga alla realizzazione di un impianto indipendente per pilotare i radiatori nei bagni in quanto l'esigua superficie del detto non assicura l'ottimo confort, detto questo ogn'uno è libero di scegliere ciò che piu gli aggrada.

In ambedue le realizzazioni gli impianti devo essere lasciati sempre accesi in combinazione al sistema modulante alla curva climatica e all'ottimo isolante della casa avremo i minori consumi possibili.
TERMOGRAFIA

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Inviato: 06/11/2009 17:29:26
Data Ultima Modifica: 06/11/2009 17:55:58 
Oggetto: Immagini all' infrarosso di un riscaldamento radiante a soffitto di un hotel a Bolzano...
Messaggio:

A seguito del post vorrei pubblicare alcune immagini all' infrarosso di un riscaldamento radiante a soffitto di un hotel a Bolzano...



come è ben visibile nell' immagine si possono contare nettamente le spire dell' impianto
questo tipo di impianto come quello a parete va a regime in tempi molto brevi in quanto la superficie di rifinitura è spesso cartongesso






come si può notare il soffitto irradia direttamente la superficie sottostante riscaldandola uniformemente ad una temperatura non eccessiva

gli impianti a parete hanno il medesimo funzionamento
ovviamente non vanno coperti con quadri armadi e mobili in genere


LEOMAES70

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Inviato: 05/01/2010 09:36:02
Oggetto: Quto "quasi" tutto......
Messaggio:

.... Ma sulla temperatura con i ventilconvettori non credi che sia opportuno stare sempre sotto i 55 °C.... ???



Citazione: ArchiBagno - 16/10/2007 20.20.08

Come tutti gli impianti, ci sono i pro e contro.

Bisogna partire iniziando col porsi due domande fondamentali:

a) Esco di casa alla mattina e rientro solo alla sera? Sconsiglio in questo caso il riscaldamento a pavimento.

b) Passo parecchio tempo a casa? Consiglio l'impianto di riscaldamento a pavimento...


Se mi identifico con la domanda "a"

Posso utilizzare un sistema tradizionale basato sul classsico termosifone in sostanza l'impianto più semplice ed economico è composto da una caldaietta e un paio di radiatori. nessun problema di gestione, bassi costi di maniutenzione, spese per il combustibile relativamente contenute se non si esagera con le temperature è un impianto a portata di tutti, specialmente in questi tempi di crisi economica generale e ti permette di stare al caldo senza grandi pretese, perfettamente inutile mettere un impianto a pavimento in una casa dormitorio, perchè il bilancio termico è sempre quello e lo devi lasciare acceso anche quando non ci sei, oppure il ventilconvettore che funziona con aria a ventilazione forzata, la quale crea moti convettivi di aria che a lungo andare, possono dare molto fastidio al corpo umano.

Nell'area di ventilazione naturale (radiatore), oppure forzata (ventil), si creano i classici baffi neri, dovuti alla polvere stessa che circola nell'ambiente. Volendo, esco di casa e spengo il riscaldamento, torno e riaccendo nuovamente, bastano 10 minuti ed i miei ventil/radiatori scaldano...

I ventil, vengono spesso utilizzati in presenza di grandi ambienti con soffitti alti, in quanto essendo l'aria ventilata in modo forzato, scaldano l'ambiente più velocemente, ma la mandata dell'acqua deve essere ad una temperatura maggiore rispetto ai radiatori tradizionali... Con questa tipologia di impianto, accendo la caldaia solo quando serve... Di notte, all'occorrenza spengo, ovviamente dipende anche da abitazione ad abitazione...

Se mi identifico con la domanda "b"

con l'impianto a pavimento, in teoria il risparmio c'è solo con la giusta coibentazione della casa, per farlo rendere correttamente, bisogna isolare, isolare, isolare, spendere, spendere, spendere...

Nella realtà non saprei dire quanto si possa risparmiare rispetto al tradizionale, visto che è acceso tutta la stagione, si accende ad inizio dei primi freddi e si spegne al ritorno della primavera, poi oggi è tanto di moda...

Questo tipo di riscaldamento, nasce nei paesi nordici dove c'è freddo costantemente per parecchi mesi, da noi un giorno c'è caldo e l'altro si và sottozero e con questo tipo di riscaldamento se c'è caldo devi aprire le finestre, perchè se intervieni sul termostato per abbassarlo, poi tornare alla temperatura di regime, occorrono ore...

Se ti capita per qualunque motivo una perdita, diventa difficilissimo trovare il punto esatto della perdita stessa, portando spesso alla rottura di tutta la pavimentazione... Se ho molto freddo perchè non mi sento bene o perchè ho più freddo del solito, con questo tipo di riscaldamento non posso permettermi di avere nel giro di pochi minuti un sensibile aumento della temperatura nell'ambiente ove richiesto...

Nel bagno è preferibile inserire un termoarredo collegato all'impianto ad alta temperatura, per apportare quell'apporto calorico aggiuntivo che ci serve quando siamo senza abiti, volendo lo si può collegare alla bassa temperatura, ma ciò implica un surdimensionamento del radiatore quindi porta via molto più spazio ed i costi aumentano...

Non si hanno movimenti di polvere, in quanto non esiste moto convettivo...

Nell'area delle finestre non ci sono più i radiatori che portano via spazio utile all'ambiente, in questo caso si ha più spazio fruibile, quindi diventa anche un valore aggiunto per l'immobile...

Se cambi aria nelle stanze, non puoi permetterti di tenerle aperte a lungo, altrimenti per far tornare a regime la temperatura, ci vogliono alcune ore, in quanto hai fatto raffreddare pareti e pavimento...

Se devo cambiare una piastrella, basta un errore per fare danni letali all'impianto sottostante...

Può essere utilizzato anche per il raffrescamento, ma in questa modalità, occorre deumidificare l'ambiente con un impianto cosatoso ed ingombrante, per cui consiglio l'utilizzo dello split, che risulta essere meno bello ma molto meno costoso.

In conclusione , da quanto si evince a livello economico realizzativo, l'impianto tradizionale costa molto meno di quello radiante a pavimento, mentre se vogliamo considerare il confort di vivibilità, un senso di calore piacevole e più sano per il nostro corpo, volendo può diventare un impianto di raffrescamento (leggi sopra), il riscaldamento a pavimento vince inequivocabilmente.

Vi ricordo che per risparmiare, la caldaia deve rimenere spenta il più possibile, per fare ciò, bisogna isolare bene la casa, altrimenti non c'è caldaia che tenga...

Il nostro è un parere lato utente non da operatore del settore, magari non del tutto condivisibile, ma del tutto personale...
ARCHIBAGNO

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Inviato: 06/01/2010 10:05:32
Oggetto: perdonami ma non capisco l'osservazione visto che non parlo di temperature nel mio post, spiegami meglio che magari correggiamo quello che non va...
Messaggio:

Citazione: leomaes70 - 05/01/2010 9.36.02

.... Ma sulla temperatura con i ventilconvettori non credi che sia opportuno stare sempre sotto i 55 °C.... ???





Ciao LEO,

perdonami ma non capisco l'osservazione visto che non parlo di temperature nel mio post, spiegami meglio che magari correggiamo quello che non va...

Buon anno intanto
LEOMAES70

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Inviato: 20/01/2010 17:12:03
Data Ultima Modifica: 20/01/2010 17:18:04 
Oggetto: *Inserisci l'oggetto per il messaggio
Messaggio:

Citazione: ArchiBagno - 06/01/2010 10.05.32



Ciao LEO,

perdonami ma non capisco l'osservazione visto che non parlo di temperature nel mio post, spiegami meglio che magari correggiamo quello che non va...

Buon anno intanto


cito testualmente:

"ma la mandata dell'acqua deve essere ad una temperatura maggiore rispetto ai radiatori tradizionali..."

cosa che non e' assolutamente vera (almeno per fare un buon impianto ) ma che veniva fatta in passato....



Questo non pre criticare ma per correggere un'usanza un po' barbara...
ARCHIBAGNO

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Inviato: 25/01/2010 11:48:28
Data Ultima Modifica: 25/01/2010 11:53:23 
Oggetto: Perdonami non avevo capito l'osservazione ora molto chiara...
Messaggio:

Citazione: leomaes70 - 20/01/2010 17.12.03



cito testualmente:

"ma la mandata dell'acqua deve essere ad una temperatura maggiore rispetto ai radiatori tradizionali..."

cosa che non e' assolutamente vera (almeno per fare un buon impianto ) ma che veniva fatta in passato....



Questo non pre criticare ma per correggere un'usanza un po' barbara...


PERFETTO!!!

Perdonami non avevo capito l'osservazione ora è molto chiara...

CORREGGO SUBITO...

Grazie

P.S. L'annotazione errata èra così in quanto basata sul mio vecchio impianto a tiraggio naturale e ventil, dove per scaldare la caldaia deve andare a balla, ecco il perchè di quell'affermazione ora non più attuale...

SE HAI INFORMAZIONI UTILI DA AGGIUNGERE AL TOPIC SOPRA SCRITTO, SONO MOLTO BEN ACCETTE IN QUANTO UTILI PER MOLTI UTENTI BISOGNOSI...

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